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Salute

erano gli anni 80 quando la neonata Organizzazione Mondiale della Sanità diede questa ispirata definizione di cosa si intendesse per Salute. Ovvero

"uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale,

non solo assenza di malattia"

poco dopo venne dichiarato:"Salute per tutti nell'anno 2000" e da quel giorno iniziai a chiedermi e a chiedere "per tutti chi?"

dovrei aver imparato con il sopraggiungere dell'età che ci sono domande che non si devono fare. i principi ispiratori e sensati rimangono belli se rimangono utopie per idealisti e sognatori. pare sia peccato di eresia pensare di poterli concretizzare.

però c'è che nel quotidiano faccio davvero fatica a stare zitta quando il tema è la Salute, mia e del mondo attorno a me a cui ho accesso. e in fondo il senso di Biologgia applicata sta dietro al concetto dell'OMS di Salute.

oggi mi trovo, per tema della Salute e perchè faccio una fatica disumana a tacitare ciò che penso, a fare finta che vada bene quando non è così, a dover subire il ricatto emotivo e psicologico di meccanismi che da sempre sono più grandi di me, contro i quali ho lottato per anni, e tutt'ora lotto uscendone a brandelli.

ogni volta.

e allora, rispetto al fatto specifico rimarrò in silenzio, non dirò, perchè per ora accetto di subire il ricatto "sottile" che si subisce quando si è in condizioni di salute precaria e si dipende, si ha bisogno, di chi in quel momento non sta onorando il diritto di Salute. Taccio lo specifico per proteggere chi è già troppo debole. E poi nella vita di molti di noi ci sono tante sfumature di questo "specifico".

il rianimatore qualche settimana fa, dopo il consueto bollettino clinico, si stringe le spalle, allarga le braccia e sedendosi sulla scrivania dello studio mi dice: mi sto ponendo anch'io delle domande, non c'è un organo vitale che funzioni in questo corpo, ma questa donna respira spontaneamente e comunica, è vigile e orientata. Lo so, capita così con lei.

rimanere in vita a disdetta della medicina e della clinica diventa un problema se chiedi il rispetto della dignità, se chiedi il mantenimento del contatto con quello che è il tuo personale senso di vita, risicato a pochi interessi ad attività minimali, pur sapendo da anni ormai che la devastazione della malattia ti sta avvicinando al momento in cui il prossimo passaggio in pronto soccorso sarà l'ultimo.

sei considerato un paziente terminale, ma anzi, nel momento in cui allo specialista da cui dipendi ogni giorno, torna utile liberare un posto letto, per motivi di pura natura amministrativa, allora ridiventi un paziente "elastico" che ce la farà...

e io come parente che vivo ogni giorno lo stato di precarietà che obbliga ad apprendere il senso del presente, fosse fatto anche solo di un secondo, quando chiedo notizie su come sta andando vengo guardata come se stessi chiedendo un miracolo: ma sa....cosa ci si può aspettare da questa situazione..

è difficile far capire a questo mondo che non si vuol veramente prendere l'impegno del senso  della Salute, che c'è vita finchè c'è vita, finchè c'è una scintilla dentro. Finchè in questo presente respiro ho diritto di respirare l'aria migliore se lo chiedo, ed ho il diritto di chiederlo senza dover lottare come un Don Chisciotte contro i mulini a vento.

esprimere il diritto di voler trascorre il proprio risicato presente diventa un problema se non sei veramente terminale con tubini, cavi vari, lucette e bip a intermittenza.

e ancora mi chiedo salute per tutti, tutti chi?

e non parlo solo della persona che sta male in modo così conclamato, ma delle persone che per professione hanno scelto di occuparsi di chi è in presenza di malattia. e delle istituzioni che creano protocolli e dinamiche a loro volta ricattatorie per chi volesse portare avanti il senso di Salute.

dove è la Salute nel modo ottuso e sterile di accogliere una realtà?

forse adesso dormirò.

carrot

ant-cronichles #3

dal diario di esplorazione di solitaria formica che va:

posso finalmente con certezza affermare che tra le rotatorie in via blocco doccia non vi sono tracce alcune di possibili nutrienti, tantomeno di materiali utili alla nidificazione, e il clima è un tantinello umido con piogge ricorrenti.

Proprio ieri sera, ho assistito ai tentativi esplorativi di un aracnide detto gambasecca che mi ha ispirata a verificare le condizioni oltre il perimetro del mio territorio in una zona che riconosco dai miei studi essere chiamata vasca o qualcosa di simile. Dopo essermi confrontata in un faccia a faccia con l'alieno, che noto osserva ogni mio spostamento, confermo la mia conclusione che il locale conosciuto come bagno non è interessante per la nostra comunità.

Riflessione: da come l'alieno mi guardava ho notato come una luce nel suo sguardo che mi fa sospettare che sia una specie intelligente. Se non dovessero arrivare altre istruzioni dal Grande Comitato Comunitario mi dedicherò all'osservazione dei comportamenti dell'alieno.

solitaria formica che va operaia scout specializzata

P.S. dite ad Antizio e Antimo che mi sono portata appresso il kit da sub, che so che se lo staranno chiedendo.



ant-cronichles #2

questa mattina, il sole era già alto nel cielo, il giovane scout solitaria formica che va esplorava con precisione millimetrica le zona verticale delle piastrelle del locale denominato bagno. la centrale di controllo è in attesa del suo rapporto.

(voce fuori campo)-ehi antimo, sai mica se solitaria formica che va si è ricordato di portarsi appresso il kit di salvataggio nautico?-

continua invece ad essere un punto di interesse viario la manopola centrale del gas, le nostre operaie proseguono coraggiose, anche dopo gli accadimenti riconducibili alla forza aliena.

un piccolo gruppo verifica adesso la percorribilità della pista nella valle del basilico.

qui la redazione dell'ant-cronichles, la voce della resistenza-formica.


ant-cronichles

le ho viste!!

hanno riaperto la vecchia pista sotto lo stipite tra  livingroom e cucina...

non ci sono invece tracce sulla pista dei giorni scorsi tra le piastrelle e il top della cucina..

questa mattina presto un piccolo gruppo si era riunito nei pressi della zuccheriera prima del tostapane, purtroppo sono perite, si pensa schiacciate da un meteorite quasi certamente una forza aliena.forse.


quindicimaggioduemilanove

mi hanno dato tre quaderni. sono i quaderni della mia vita.

un quaderno per il passato, uno per il presente, uno per il futuro.

il loro spessore è diverso: sottile quello del passato, un po' più alto quello del futuro, ma quello del presente è davvero alto ci sono un sacco di fogli: carte scritte, fogli un po' stropicciati, fogli arricciati dal peso del tratto grafico, dall'umidità di una lacrima, fogli più lievi quasi impalpabili, colorati da una goccia di caffè, dall'aria, dalla sorpresa. E' il presente. Il presente con il suo tutto che vive.

il passato è lì, giusto ciò che serve portarsi in valigia per il viaggio, quello che è servito per arrivare qui oggi, adesso..

il quaderno del futuro con i sogni e le speranze e l'onda di propagazione come i cerchi del lago dopo il lancio del sasso, l'eco delle azioni che sto compiendo qui.

qui..qui e ora. il presente.


 

carotinapop

Occupation
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la mia idea di
"biologgia applicata" è: cercare di stare bene nella vita,
attingendo a tutte le fonti, le ispirazioni, le ricerche,
gli studi, usando tutti gli strumenti che via via si presentano. Mi muovo in modo istintivo, e quando ho bisogno di capire o spiegare l'istinto cerco le teorie che ovviamente trovo:condivido l'affermazione di chi dice che è già stato scritto tutto, basta saperlo leggere. E' che anche leggere è un percorso di apprendimento continuo e così si va avanti.
Mi avvicino alle cose che mi interessano e che in modo più profondo mi toccano, come alla ricerca di quel silenzio che mi fa dire "sì", quel silenzio che come dice Osho cade fra le parole, fra un respiro e l'altro...

endorphine

 

 Praan - Garry Schyman

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carota yeah

..e dopo tutti a nanna!!